la polvere non è detriti i volteggi della polvere hanno il corpo delle
parole piccoli detriti di polvere accatastati lì accanto fanno il
rumore del vetro è plastica che arriva ad acuti netti quasi a forme
inermi di grido sono contento di non percepire le sonorità della
polvere lo stridìo del vetro sono contento che il vortice di polvere
siano delle parole sono uno che non capisce le cose sono contento
di non capire gli acuti stridenti le macellazioni di sabbia le
insufflazioni che trasformano le rocce in cose che non capisco cose
che ignoro sono contento il vetro la polvere le parole raccolte da
un lato sono cose che non capisco sono contento contento ignoro
che sono contento questo mistero questa inclassificabile sfinge il
vetro raccolto mi rassicura raccolgo alcune parole la cartapesta che
avvolge le parole si raduna da un lato si differenzia si raccoglie in
forme di frasi che volteggiano che fanno una danza che acuiscono
nettamente forme consuete che vanno protette raccolte come
detriti che differenzio come polvere carta le parole il paradiso o
l'autunno differenziano gli scarti raccolgono parole se le foglie
gelano sono polvere di vetro a parole sono polvere vetro o parole
grumo di dovere come i grumi di vetro sono dovere come le
parole come la polvere i volteggi come un dovere differenziare
come un dovere i detriti differenziare il vetro la polvere le parole
@Loreto Bachel
Inedito, 2026